Su Casteddu de Fanaris

casteddu
Il nuraghe complesso Su Casteddu si trova in regione Fanaris,sulla cima di una collina granitica dai pendii molto ripidi, diviso idealmente a meta’ dalla linea di confine tra il territorio del comune di Decimoputzu e quello del comune di Vallermosa. Posto all’altezza di 147 metri sul livello del mare, il monumento ha l’aspetto di una vera propria fortezza che,data la sua posizione strategica, controllava il punto di confluenza di due importanti vie di penetrazione all’interno della Sardegna: la piana del Campidano e la vallata del Sulcis-Iglesiente. Su Casteddu è frutto di una concezione architettonica abbastanza evoluta, vista anche la sua  complessità strutturale,ed è costruito con del granito del posto. E’ sicuramente uno dei nuraghi  complessi  piu’ imponenti della Sardegna e in alcune sue parti si conserva in ottimo stato, nonostante sia esposto all’opera  devastatrice degli scavi clandestini che  col  passare del tempo,  apportano sempre danni piu’ gravi. Non vi è  mai stato  fatto  alcuno scavo scientifico e l’unico studio che lo riguarda, associato a un rilevamento effettuato in superficie , è quello  contenuto nella tesi di laurea, del 1972, del Dott. Franco Sedda, alla quale si fa riferimento. Su Casteddu è costituito da una torre antica, realizzata probabilmente prima del 1300 a. C. e da numerose torri aggiunte in tempi successivi;  alcune addossate alla stessa torre antica, numerose altre discostantesi da essa, ma tutte insieme a formare quasi un bastione  a profilo  concavo-convesso che risparmierebbe al suo interno, a est, un cortile. La terza parte del monumento è costituita  da un antemurale megalitico con cinque grosse torri dotate di feritoie e congiunte da cortine retto curvilinee che permettevano una difesa  della fortezza concentrata su determinanti punti, anche perchè sul lato occidentale l’ antemurale e la torre n° 7 sorgevano su una parete rocciosa verticale alta una ventina di metri,quindi inattacabile. Non è escluso che in questo antemurale contenesse al suo interno un vasto cortile come non è da eludere che nel lato est  della torre antica  vi siano altri corpi di fabbrica nascosti oggi dal materiale di crollo; se cosi’ fosse, ed è molto probabile che sia cosi’, a su Casteddu sarebbe presente la classica addizione concentrica alla torre antica che si riscontra  in numerosi nuraghi della Sardegna.
Il nostro è un monumento la cui estrema complessità è dovuta sicuramente ad interventi che si dovettero succedere nel corso dei secoli per rispondere ad esigenze di ampliamento degli spazi fruibili e di rafforzamento delle strutture difensive, forse in occasione dell’apparire di popolazioni straniere: si ricordi che Su Casteddu, in caso di bisogno, era luogo di rifugio per tutti gli abitanti dei numerosi villaggi sparsi nel territorio circostante, e che a partire dal IX secolo a.C., la pianura del Campidano e la vallata del Cixerri erano frequentate da popolazioni che, nonostante la tradizione le dipinga come pacifiche, venivano da molto lontano e colonizzarono la Sardegna: i Fenici prima i Cartaginesi poi.
IL NURAGHE SU CASTEDDU VA SALVAGUARDATO perche’ potrebbe restituirci documenti importantissimi per la ricostruzione di un’età  per certi versi ancora misteriosa della storia della nostra isola: SU QUESTO PIANO " SU CASTEDDU DE FANARIS" POTREBBE ESSERE UN SECONDO " SU NURAXI" DI BARUMINI.       

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