STORIA VERDE

Non sempre la tradizione agricola di Decimoputzu è stata prettamente cerealicola, a legumi o viticola. Addirittura dall’Archivio di Stato di Cagliari si può constatare che c’erano eccedenze di produzione di grano nel 1780 (cosa che non succedeva a paesi vicini con attitudini agricole simili o migliori, vedi Assemini, Barumini, Baressa, S.Sperate. Serramanna, Villasor ecc.)                                        COME SI PUO’  NOTARE NEL 1780 IN PAESE C’ERA UNA PRODUZIONE DI
203,5 STARELLI IN ECCEDENZA AL FABBISOGNO

Succede che nella seconda metà del 1700 il Marchese di Valguarnera (Vicerè di Sardegna) fece portare in Sardegna i semi della SALICORNIA salicornia
SALICORNIA FRUTICOSA PIANTA PERENNE DEI TERRENI SALMASTRI
Nomi sardi Lessoini, Sossoini, Sussuini. Usata per ottenere la soda da cui il sapone

Di questi semi ne fece dono all’arciprete di Cagliari Mons. Ricaldoni che iniziò a coltivare la Salicornia (come già si faceva in Sicilia). Iniziò nella spiaggia della Scaffa e in breve, causa i buoni risultati, si propagò a S.Avendrace , Pauli Pirri , Quartucciu, Quartu, Serdiana , Nuraminis,, Elmas, Decimomannu, Villasor, S.Sperate, Villamar, Sanluri, Serramanna, Maracalagonis, Sestu, DECIMOPUTZU, Sarrok, Orroli, Sinnai,Ussana.
Ma la sua coltivazione pregiudicò le altre colture (addirittura si arrivò a estirpare le colture già in produzione per seminare la SALICORNIA). statistiche coltivazione salicornia                                   PRODUZIONE DELLA SALICORNIA IN SARDEGNA E SUA REDDIVITA’.
Come si può notare la resa era notevole e il movimento commerciale vastissimo.

Nonostante tutto nel 1780, ripeto, ancora i cereali coltivati in paese bastavano e ne avanzavano…
Per rimettere ordine alla produzione agricola nel 1781 fu emanato un “Pregone” che disciplinava la coltura, vietando di seminarla nei terreni atti a cereali e legumi.
E così nei terreni de s’Isca e Gregori si tornò a seminare il grano, fave ed altro come prima fino ai giorni nostri…
Ora qualche coraggioso coltiva un pò di grano, qualche altro fave e poi intensamente (un pò meno che alla fine del ‘900) i carcioficardocarciofeto                              CARCIOFETO

Siamo stati i primi in Sardegna a coltivarli in maniera “industriale”… eravamo conosciuti dappertutto in Sardegna e in buona parte del Continente! Ora i carciofeti sono stati sostituiti dalla coltivazione dei finocchi.coltivazione finocchi
COLTIVAZIONE DI FINOCCHIcoltivazione di cavolfiori
COLTIVAZIONI DI CAVOLFIORI
vite                                      CEPPO DI NURAGUS

Tags:

Informazioni su giancollu