SA VIA CRUCIS CUMENTI SI CANTAT A DEXIMEPUTZU

                      USCITA DALLA PARROCCHIALE

Di nuovo Pasqua a casa dopo tanti anni e che triste Pasqua!….Il suo fascino è sempre lo stesso. Negli anni ’50 per tre giorni le campane restavano mute e le sostituiano i bambini con " is scrocciarranas" di canne e un capomanipolo che con "sa matracca" ci dava il "LA": lo sciame di bambini girava il paese per avvisare "su primu tocu", "su mesu di’" ecc.. Altri alle tre del venerdì battevano le porte con le scope "per scacciare i demoni". Ma "sa via Crucis" è rimasta uguale. Dr. Cherchi nel 1953 attestava che dalla sua indagine: "is anzianus naranta e assiguranta chi dd’hanti sempri connotta e podint affirmai chi ancoras is babbus e is aiaius insoru dd’hanti connotta e praticada. Podeus duncas nai, senza sbagliai chi esistit prima ancora de su 1850.II STAZIONE

                              II STAZIONE

      Don Ignazio nella sua presentazione diceva "In un mondo dove tutto cambia così in fretta, dove non c’è spazio per i ricordi, dove bisogna dimenticare tutto in modo assoluto… non è così per la via Crucis come si canta a Decimoputzu". E’ un appuntamento al quale nessuno vuol mancare. Ogni attività viene interrotta…" E’ vero posso assicurare che molti costretti doverosamente a mancare per lavoro nella sera della nostra via Crucis un flash di pensiero  vola  verso il momento che accomuna tutto il paese.VIA MONTEGRANATICO

         AMORE MATERNO.

Accabbau appu is cuntentus

su consolu e s’allegria

po unu fillu chi tenia

mortu a forza de turmentus…

                                                                                          AMORE FILIALE

                                                                                          E  po tanti ingenugau

                                                                                          innantis de mi partii

                                                                                          Mamma benedixeimi

                                                                                          su latti chi m’eis donau…

Si deve dire che sono "ispressionis  perfettas cumenti a dottrina cattolica" e l’autore: "deppit essiri stetiu calincunu sacerdotu piu, dottu e poeta"e aggiungo io si è immedesimato totalmente nel dramma di una madre che perde suo figlio. prazz                                       si finisce a notte fondas

La settimana pasquale ha un altro momento notevole in "s’incontru" di cui pubblico una foto degli anni ’50 in sa Cabadroxia dove per festeggiare si sparava a salve nel momento  dell’incontrodella Madonna con Gesù Risorto: epica la Pasqua in cui ziu Tanielliccu centrò un filo della luce…lo spavento fu grande.

SERENA PASQUA! 

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