S.BASILIO

Ancora quest’anno S.Basilio. Con la vestizione del Santo effettuata rigorosamente alle 12.00 del venerdi iniziano ufficialmente le celebrazioni per il Santo. S.BASILIO                                  vestizione del Santo da parte del capo obriere

Viene vestito a festa in preparazione dell’incontro che avverrà la sera sempre del venerdì  con la Madonna che parte da Decimoputzu in processione a piedi fino al SantuarioS.BASILIO              Chiesa lato nord con in primo piano su crocciu

Avvenuto l’incontro i simulacri vengono condotti in chiesa , si celebra la Messa e si continua la festa.S.BASILIO

ultimo ritocchi della vestizioneS.BASILIO                                  risultato finaleS.BASILIO

disposizione dell’altare durante la festa

Personalmente ritengo che il fatto che la Chiesa sia fornita de su crocciu (portico) sia un di più che poche altre chiese possono dare. Esso è ampio alto, sicuro, arioso, fresco d’estate riparo d’inverno. S.BASILIO              su crocciu con capienza di 200-300 persone

Per secoli oltre al suo utilizzo religioso è servito da ricovero a pastori e agricoltori in particolari momenti;  nel 1898 il 17 novembre durante “s’unda” fu rifugio di molti: il paese fu sommerso dalla piena del fiume Mannu unitamente al fiume Leni e Fanaris. I rifugiati a S.Basilio pensarono che il paese fosse stato travolto ma durante la notte notarono una luce sul campanile di N.S.delle Grazie e si resero conto che gli abitanti del paese si erano certamente rifugiati nella parrocchia alta sul paese e sicuramente in salvo.

Altro manufatto tutto da scoprire e, potendo, da valorizzare “su mobiu”  (il mulino) che dicono abbia smesso di funzionare alla fine del 19° secolo: vi ricordate su mobiu azionato dall’asinello bendato che girava attorno alle due bocche del pozzo dove in una bocca scendeva la treccia di ollastu a cui erano fissati gli orci a bocca in giù e nell’altra bocca risaliva con questi pieni d’acqua che girando  la rovesciavano  al centro delle due bocche e andava a finire nel sistema di irrigazione……  su mobiu

attorno veniva coltivato un orticello da s’eremitau,  durante l’estate ai suoi vasconi si abbeverava il bestiame degli allevatori del circondario… sarebbe una cosa lodevole per il paese che venisse salvato dal degrado e dallo sfacelo….

ANEDDOTO:

Novembre 1970: racconto di ziu Antoniccu Ena padre di Basilio e Pasquale Ena:

Il 17 novembre 1898 mentre ci recavamo ad arare incontrammo “CADDIA” il burlone del paese. Gli dicemmo: “la ca si proidi??!!…” e “CADDIA” rispose:  “oh ca si proidi a pagu a pagu…..” Ma quando arrivammo a S.Basilio ci rifugiammo in su crocciu perchè l’acqua cadeva a fiumi…La chiesa di S.Basilio restò miracolosamente all’asciutto e non fu minimamente danneggiata.

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