mitzas

La corona di colline che va da Cuccureddus a Su Casteddu de Fanaris per oltre 1.500 anni ha avuto una continua presenza umana. "Sul fronte EST di queste si manifestano numerosissimi fenomeni sorgivi  – è piena di mitzas – a carattere termominerale" dice Alessandro. La continua presenza di insediamenti è dovuta, oltre all’abbondanza d’acqua (da notare che da qui partono numerosi corsi d’acqua ora a regime torretizio quali Riu Spinosu, Riu su Velludu, Ri’e Matta, riu de Sa mitz’e su Ferru) è dovuta dievo al fatto anche  che  la zona è al riparo dai venti del quadrante NORD-OVEST, le alture sono salubri in confronto alle parti più basse paludose e malsane; inoltre , il sito è strategico: non dimentichiamo che qui passavano le strade che comunicavano col Sulcis Iglesiante e  il Guspinese minerario fino a Neapolis ecc. 

parte nordparte sud

Da SUD:

mitza Cuccureddus (1A) insediamento nuragico e fattoria romana. Le pareti sono rivestite con conci in granito. Asciutta raramente. In territorio di Villaspeciosa.mitza cuccureddusmitza cuccureddu

mitzas is lottus (2)  sono due sempre in territorio di Villaspeciosa all’interno del rimboschimento nei pressi della prima;

mitza Bissenti Russu  (3 B ) a metà costa de su Cuccur ‘e Caboi; serviva il nuraghe su Cilixiau (Cibixiau in putzese) assieme a quella vicina chiamata col nome dell’altura successiva a questa (Vincenzo Lussu nella particolare trasformazione del dialetto putzese) Un ovile utilizzava l’acqua della sorgente per caduta con una lunga tubatura in plastica. Ora asciutta.

Mitza Cuccuru Cabois (4 B D). Serviva gli insediamenti di Cuccuru Gaviu ( varie tombe ritrovate da personaggi sconosciuti – il nuraghe Su Cilixiau – Mont’e Idda)  Anche questa è stata trivellata, l’acqua viene utilizzata da un medau a valle. L’acqua è circa a due metri. Da bambino ho bevuta la sua acqua fino al 1968. Era la più ricca.mitza cuccur

Mitza Cuccuru Gaviu (5 D) mitza cuccuru gaviu

serviva Mont’e Idda e gli insediamenti attorno a questa collina. Ora asciutta a causa di un pozzo scavato a circa 10 – 20 metri più a valle.

Mitza s’acqua sabida (6): all’interno del rimboschimento di Cuccur’e Procceddus. Ricordo che quando si andava a caccia da quelle parti babbo mi diceva: "lega i cani perchè se bevono quell’acqua vomitano tutto il giorno…". E’ la "più minerale" della zona.

Mitza Purdia (7 E): la più famosamitza purdia

Sono due a circa cento metri una dall’altra. Quella a EST nel terreno di Adolivo mai asciutta molto abbondante il Casalis suggeriva di coltivare Aranceti nei pressi.  Le pareti rivestite di pietre granitiche. Nei pressi  ritrovamenti dell’era del bronzo medio: oggettistica varia – testine di guerriero con elmo tipo miceneo forse da applique d’una scatola portaoggetti; inoltre nell’area del villaggio sono state ritrovate olle, orcioli, conche e ciotole; tombe del periodo medioevale in cui sono state trovate monete dell’imperatore Foca (600 d.c.). Si parla di altri ritrovamenti non ufficiali e ritrovamenti  ufficiali datati XIV e XIII secolo a.c. di provenienza egea. Zio Antoi dice che alcuni decenni fa l’acqua era calda. Il Casalis dice che la mattina fumava.

L’altra a OVEST si trova ne terreno di Gianni anch’essa rivestita di pietre mai asciutta forniva anche 2000 litri d’acqua al giorno. Circa 20 anni fa è stato sondato un pozzo a circa 3 metri di distanza con una poderosa vena d’acqua inglobata nella costruzione cementata. Nel 1860 il Comune la destinò all’abbeverata dei porci.

Mitza su Ferru ( 8 G): nel 1860 la sua acqua era destinata ai bovini; ora nella sorgente sussiste un pozzo. L’acqua è utilizzata per il bestiame del sig. Giovanni  (dice che non è tanto buona da bere). Menzionata da Angius-Casalis pare che in quel periodo fosse calda (si vede che ora si è sfreddata va contro le teorie moderne del riscaldamento della terra)  e aveva un sapore naturalmente ferroso: acqua medicinale ????!!!

Sa mitza S’Ollastu ( 9) la cui acqua era destinata alle pecore, più a OVEST della precedente ad un altitudine superiore di circa 20-30 metri si è asciugata presto sempre a causa di sondaggi incauti. A causa della penuria d’acqua negli anni  ’80 è  stato sondato un pozzo nei pressi di queste due ultime sorgenti: l’acqua nell’estate più siccitosa che io ricordi sgorgò  abbondante semitiepida gradita al palato per mesi; i putzesi andavano a vedere il portento increduli tanto da suscitare l’irritazione dei proprietari che chiusero il fondo. Per mezzo di una condotta è utilizzata dai medaus dei proprietari  

Mitza de su Carroppu de Asdrubale  (10H)( chissà chi era,dice Ziu Antoi… ) , una cartina la chiama invece sa mitza de su Medau is Crabas. Sulla sinistra della strada Bia Silliqua è stato scavato un laghetto che ogni tanto si asciuga. Molte gallinelle d’acqua e a volte qualche germano…serviva forse il nuraghe monotorre de sa Pibionada.

sa Mitza de Fidelli Collu  (11) non si conosce la vita. sulla destra della strada per Piscina Frassa: sa mitzho conosciuto alcune "brazzas" per raccogliere l’acqua l’una più in basso dell’altra. Su di essa è stata fatta una improvvida "pulizia" con una scavatrice che voleva forse trasformarla in un laghetto. L’acqua è sempre affiorante.Ottima posizione per l’abbeverata del bestiame e della selvaggina.

Mitza is espis (12) Ziu Antoi dice che probabilmente il nome era un altro, chi coltivava is lottus vicini avendo notato che le api si posavano in grande quantità  nel terreno umido la battezzò così.sa mitz

Una associazione venatoria, poichè l’acqua era completamente scomparsa,  circa 30 anni fa fece uno scavo dove l’acqua anche nelle stagioni più siccitose non cala mai a più di due metri: Molto strategica per bestiame e selvaggina.

S’Uttur’e s’acqua ( 15)(la gola dell’acqua) E’ situata alle pendici de S’Ega sa Femmia. mitza s

Era fruibile fino a qualche anno fa. Forse si è asciugata a causa della siccità o degli eucalipti piantati ai lati della sorgente  (GLNR  e Paolo colpa nostra ) Anche di questa ho bevuto l’acqua: d’estate era tiepida poco gradevole ma era l’unica disponibile in zona: E’ dotata, inutilmente ormai, di una vasca in cemento di circa 6 m. di lunghezza per 1 metro di larghezza.

Mitza sa Figuera(13M)  o anche sa mitza de is conchibis de su Casteddu da una catena di roccioni con maestosi olivastri che partono da SUD verso NORD e si uniscono alla collina di Fanaris (M) . Vicino alla sorgente c’è naturalmente una pianta di fichi. Da una dighetta di raccolta parte un tubo interrato che scarica l’acqua in una vasca di cemento a circa 30 m. a valle poi si perde nel terreno. Nel 2007 per la prima volta è asciutta. Serviva il nuraghe complesso di Fanaris (M)

Mitza Gutturu Bacchis (   14) in territorio di Vallermosa . Anche  in questa, poichè ormai asciutta, qualche metro a valle è stato fatto uno scavo che ha fatto riaffiorare l’acqua che d’estate non è tanto abbondante. Anche questa poteva essere utilizzata dal Nuraghe di Fanaris  (M).

Concludendo secondo me nel circondario non esiste una zona con una concentrazione  così fitta di  sorgenti e insediamenti: Tutte versano le loro scarse acque verso SUD EST e per quasi due millenni hanno rifocillato i nostri avi.

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