IS OBIAS–STORIA D’OLIVI

  Is Obias nella parte ovest del territorio di Decimoputzu oltre che nascondere un passato nuragico, romano e basso medievale, è luogo di una storia più recente che possiamo ancora "toccare con mano".is obias

Questa è la situazione della zona nel 1980: campi brulli alle pendici di Mont’e Idda e Cuccuru ‘e Proceddus. In questo luogo Felice Ena pascolava le capre nel 1800: Infatti la parte inferiore della foto è chiamata Madau ‘e is crabas. Nel "contempo" innestava i numerosi olivastri che erano nella zona che noi poi abbiamo chiamato Is Obias. A 71 ms.l. del mare ne innestò così tanti e si mise in possesso della zona che era di proprietà del comune e chissa’  per quale motivo riusci a spuntarla contro il Comune divenendone proprietario. Ricordiamo che nel 1806 viene emanato un editto (anticipatore di quello delle chiudende) che sancisce la possibilità di chiudere i terreni adibiti ad oliveto.is obias                                         IS OBIAS OGGI

Come ulteriore premio veniva offerto il titolo di nobiltà a chi avesse piantato almeno 4.000 alberi, la cosidetta nobiltà dell’ulivo. Carlo Alberto creò Conte d’Olivi chi ne avesse piantato 20.000. In questo contesto avvenne l’acquisizione del terreno che venne chiuso da Felice, proprietario a tutti gli effetti. Pare che fosse di Elmas e fosse un sovraintendente del Conte Asquer,  ebbe tre figli, Benedetto(nonno di Tore vivente), Francesco e Acchedda.is obias 

                        IS OBIAS. OGGI VEDASI SA CRASURA LATO SUD OVEST ABBASTANZA RECENTE:40 ANNI

Nel corso della fine ‘ottocento primi del novecento Is Obias viene diviso tra gli eredi tra i quali i Serreli, i nipoti di Benedetto e altri. Più volte l’oliveto venne distrutto da incendi ma s’ollastu, portainnesto dell’olivo, è forte e alla lunga resuscita.is obias

                UNO DEI PIU’ LONGEVI

Tore racconta che uno dei più grandi era alto quanto una casa a tre piani. Solo i ragazzi riuscivano a raccogliere le sue olive. Qui c’è una contestazione: Pinuccio dice che la pianta produceva anche 20 Q.li, Tore dice invece 18 moggi = q.li 7,20: comunque sempre una bella resa.is obias

Tre degli olivi secolari furono estirpati con le ruspe che lavoravano a fine anni ’70 nel canale cementeto più a valle: un bello scempio. Le diverse porzioni sono curate dagli odierni proprietari e completati da altri olivi peri mandorle e altre colture asciutte. is obias

  Solo Antoixeddu innaffia con un motopompa qualche pianta durante l’estate. Qualcuno che ha spietrato con la fresa coltiva il suo pezzetto di oliveto (il marito di Anna Rita). Gli altri decespugliano o falciano le erbacce. Da segnalare infine che Antoixeddu ha permesso 6 ricerche minerarie alla GOLDMINING e dice lui che l’acqua è risalita e che si potrebbe utilizzare se ci fosse l’elettricità.is obias

Ma l’interesse archeologico nella zona è totale. Pinuccio parla de Sa mitza Romana: era formata da una dighetta in pietre alto 50-60 cm. con un foro da cui scaturiva l’acqua raccolta. D’estate lui e i suoi amici tappavano questo foro, lasciavano riempire il piccolo invaso e si poteva utilizzare come vasca per un bagno.is obias

                  INNESTO 2009 PERA CAMUSINA

Nella porzione di Anna Rita c”è un lastricato di circa 30-40 mq.  Pinuccio ha trovato un braccialetto che si è sfarinato non appena venuto alla luce. Due colonne mozze di marmo di circa 70- 80 cm. dovrebbero essere nelle siepi che circondano l’oliveto. Quattro lastre di copertura ( per tombe per vasche?) ugualmente sono giacenti in una porzione.  Francesco Abis trovò due teschi. Un muro scende da Cuccuru e is Procceddus verso l’oliveto: si può vedere perchè interseca la fascia frangifuoco del rimboschimento.is obias

                          INNESTO 2008 ALL’INGLESE

Una moneta dell’Imperatore Foca del 602 d.c. (ma c’è chi dice che erano una ventina) è esposta al Museo di Cagliari. Pinuccio ha conosciuto due costruzioni lunghe 12-14 m. per 4 m.: l’epoca primi secoli d.c. (simili alle costruzioni de Mitza Cuccureddu – Villaspeciosa.is obias

           INNESTO 2008 A CORONA  E NIDO DI VERDONE

A cento metri a sud c’è sa Mitza Purdia famosa per alcuni ritrovamenti e a nord-nordest sa Mitza su Ferru che l’Angius dice fosse di acqua calda. is obias

                 INNESTO A CORONA 2007

Sempre a nord è sa Mitza s’ollastuis obias

                       INNESTO 2008 PERA CAMUSINA

Is Obias custodisce gelosamente il suo passato millenario.is obias

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