IMPIANTO A BIOGAS IN DECIMOPUTZU

E così anche a Decimoputzu avremo il nostro bell’impianto a biogas! In sa bia de Biddaxidru a fianco delle serre di Gino P.

I LAVORI SONO INIZIATI

A quattro – cinque metri da dove è stato trovato e giace il Menhir di Sa Perd’e Mereu si sta realizzando quest’impianto

BASE MENHIR SA PERD’E MEREU
Non si tiene conto che a un centinaio di metri a sud viene autorizzata edilizia abitativa per circa 20-30 famiglie. Gli impianti sono di moda in Sardegna quest’anno (prima che scada il 2012!). L’unica differenza è che negli altri comuni gli abitanti lo sanno prima che iniziano i lavori (vds. Guspini-Ussana-Capoterra ecc.) Da noi ci siamo trovati le ruspe e i camion al lavoro in su cabizzabi dall’oggi al domani.

APICE DEL MENHIR SA PERD’E MEREU
Nessun cartello di inizio lavori, numero di licenza edilizia, direttore lavori, impresa costruttrice ecc. ecc. Niente.
C’è da dire che un passaggio non ufficiale del Capo dell’Amministrazione Comunale oggi 10 ottobre alle ore 18.30 farà sguinzagliare domani 11 ottobre i vigili urbani (questi giorni superimpegnati) e l’anomalia verrà sistemata….
Salta agli occhi anche un’altra stranezza (o altre stranezze…): la società che realizza l’opera ha sede a Milano, la stessa società è stata autorizzata a costruirne una a Guspini (autorizzazione ottenuta in cambio di prestazioni compensative. boh!???) e quante altre ancora? L’impianto che segue un iter molto veloce (tipo questo vince questo perde..) tanto che i cittadini apprendono tutto quando i progetti sono già approvati e non c’è più tempo per far valere le proprie riserve.

Questi impianti sono rumorosi, maleodoranti e con dubbie emissioni (forse nocive!) Averle vicino può diventare un incubo. Il trasporto delle materie prime da far digerire agli impianti comporta un aumento di traffico pesante che si raddoppia col trasporto degli avanzi o scarti che dovrebbero servire in teoria da concimi. Qui cominciano i dubbi e le riserve per questo utilizzo: in Svezia liquami in ingresso e i concimi in uscita devono essere “pastorizzati” per evitare contaminazioni. In Emilia Romagna gli impianti biogas sono proibiti nelle zone ove si produce il parmigiano. Chissà perchè, c’è qualcosa che non ci dicono? Vi ricordate l’epidemia di COLI nel mercato ortofrutticolo tedesco dell’anno scorso? sembrerebbe sia dovuto alla non “pastorizzazione” di letami avanzati dalla produzione biogas.
Abbiamo visto tanti films sul tema contaggi, virus ed epidemie, non c’è problema , sappiamo come uscirne…
Pochi sanno quanto sia contrario al mercato energetico tradizionale: il dio petrolio padrone di stati economie e popoli. Ma per l’energia alternativa sarò d’accordo quando tutto sarà fatto nei modi dovuti, quando le bollette elettriche cominceranno ad abbassarsi, quando i petrolieri avranno dipendenti in giro a prendere gli automobilisti al gomito per prospettare SALDI del carburante, quando moratti a corto di soldi acquisterà giovani provenienti dal Villaspeciosa, quando vedrò i nomi degli sceicchi del petrolio nelle liste di povertà di Decimoputzu….

CARTELLO INIZIO LAVORI ESPOSTO A RICHIESTA DOPO DIECI GIORNI DI INIZIO LAVORI
GRAZIE SIG. SUCAMELI

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