ELOGIO DEL NURAGUS

   Quando sentivo chiamare il vino nuragus "ci bogada su deppidu" (salda i debiti) pensavo ai numerosi "zilleris"  (ricordate la canna con le foglie o l’asta con un panno bianco o nero appeso alla sommità de su pottabi? annunciava l’inizio de su cuppoi…) che fino agli anni "60" mettevano a disposizione dei numerosi bevitori che non possedevano vigne la loro produzione e ne ricavavano un reddito che arrotondava le magre entrate.
vigna                      VIGNA A NURAGUS LOC. SANTU GHINZU
Scoprì in seguito che il nome di "axina scacciadeppidus" è citata anche dal Cettolini oltre a "axina de popurus" e "axina de margiani" e "axina de Gerusalemmi". Comunque si può asserire che è senza dubbio il vitigno più coltivato a Decimoputzu, viene consumato totalmente durante l’annata a causa delle cantine carenti del paese.grappolo                                     CEPPO  a alberello
  La regolamentazione nel decreto 11 maggio 1987 prevede le tipologie  "amabile" e "secco": Noi chiamiamo il primo "fattu e craccau"  (il mosto ricavato viene subito travasato nelle botti) il secondo, dopo lo schiacciamento  il mosto viene lasciato almeno per 24 ore "buddì" con sa banatza e solo dopo questa pausa viene pressato. Il mosto  sistemato nelle botti è meno corposo più chiaro e naturalmente più secco. Sarà più frizzante e il bevitore dopo averlo assaggiato schioccherà la lingua contro il palato e contemporaneamente le labbra si protenderanno in avanti a culo di pollo.ceppofattu e craccau   A proposito di "zilleris" voglio ricordare i frequentatori più accaniti: ziu Srabadoi il decano, ziu Appiu, gambadilegno, il grande Sivori che aveva la sbronza sonnolenta, siu Etturu, ziu Giuanniccu, recordman di rientri a carrucciu a casa, ziu Diominu l’erudito, ziu Prettiu, ecc..
pressa    Mitica fu la sfida di un rappresentante di Decimoputzu con un dipendente continentale di una fattoria delle campagne del paese: a chi avrebbe bevuto di più! Vinse con 19 mezzi litri il nostro rappresentante (giocava in casa) contro 18 mezzi litri del continentale!
ceppotorta   Per quanto riguarda l’utilizzo oltre ai soliti abbinamenti con pesci, conchigliacei, carni bianche ecc. (si utilizza il vino che si ha) vorrei sostenere al contrario delle ricette canoniche che impongono per cucinare il cinghiale un vino rosso, voglio sostenere invece il nuragus: "su ghisau" di cinghiale fatto con il vino bianco, olive verdi, un cucchiaio di aceto, (di vino nuragus spuntau) due o tre cucchiai di salsa di pomodoro, un peperoncino piccante e tanta attenzione per un’ora e mezza – due ore: è la fine del mondo (e penso che siano pochi a farlo così, chi lo ha mangiato sà di che cosa parlo…brindisi                                BRINDISI CACCIA GROSSA ANNI CINQUANTA CON SA BURRACCIA

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