Costumi di Decimoputzu

    gagliardetto   Come ampiamente e esaurientiemente pubblicato nel settembre 2005 da "Cronaca Paesana", anche a Decimoputzu si è proceduto, grazie alla passione di Paola e Tore Mereu, alla ricostruzione del nostro costume tradizionale. Ma questo non sarebbe stato possibile senza la gentile disponibilità dei vari capi sparsi nelle varie famiglie del paese: un grazie quindi a Lucia Ena, Rosa Piras, Lucia Melis e Angela Ena. Da segnalare che per quanto riguarda l’abbigliamento maschile la situazione è "work  in progress" ….. il costume non si discosta di molto da quelli maschili dei paesi vicini.  Quello che spiazza o forse squarcia il buio è una foto di Daniele Sabiucciu del 1890 che curiosamente sfodera un cappello del tutto simile a quello in uso a Teulada. A tal riguardo lo Smith riporta in "Sketch of the present state of the Island of Sardinia" del 1828: "A Cagliari il popolo usa la berriola o berritta di panno scarlatto. D’estate i paesani portano un cappello schiacciato alla sommità con un bordo molto ampio…" avallato inoltre da Costumi di Sardegna ove è scritto: " Nel Campidano è documentato l’uso di berritte (portate in svariati modi: raccolte a ceccio, irrigidite con la pece – impixadas- o distese), cappelli a larga tesa  con sotto delle reticelle alla catalana ed anche fazzoletti sul tipo di quelli femminili (i contadini)"…DSC03300

costume della domenica  (ma non quello da cerimonia)

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 costume maschile. berritta in panno nero- fozzoletto rosso intorno alla fronte – pantaloni in tela bianca – corsetto in panno nero con il dietro in broccato nero – camicia in tela bianca ricamata – gonnellino (sa gunnedda) in panno nero crazzas in panno nero.sa fiuda

sa fiuda con sullo sfondo il nostro campanileDSC03352

costume "buono" della festa: gonna bordata – scialle ricamato – corsetto in broccato gruppogruppo  non completo mamma con bambinamamma con bambinagruppo femminilegruppo femminile con dolci tipicimamma con bambinamamma con bambina.

Per concludere vogliamo ricordare che i capi originali sono conservati da famiglie del paese e risalgono alla seconda metà dell’ottocento.

I costumi rifatti sono stati presentati al Museo Etnografico di Nuoro per il   controllo della corrispondenza dei tessuti e delle cuciture   con gli originali. 

I nostri complimenti e auguri!

 

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